Musicoterapia in gruppo

Dopo un periodo variabile di musicoterapia individuale, è possibile valutare l’ inserimento del bambino in un piccolo gruppo di musicoterapia condotto dalla coppia dei terapeuti. In genere questa possibilità costituisce uno step importante soprattutto nei casi in cui sia auspicabile un’ evoluzione del bambino verso una maggiore integrazione con i pari e in generale verso un maggiore desiderio comunicativo e di condivisione ad esempio nel contesto scolastico.

POTENZIALITA’ VS COMPLESSITA’
Premesso che la metodologia da noi utilizzata per la musicoterapia individuale rimane valida, è facile intuire che nel gruppo terapeutico le cose si complicano e nello stesso tempo sono potenziate le possibilità evolutive del bambino. In un contesto di gruppo è possibile osservare comportamenti specifici nel bambino non altrimenti verificabili nelle sedute individuali. Con le parole di D.Yalom : “Il piccolo gruppo non solo fornisce un microcosmo sociale in cui il comportamento non adattivo dei suoi membri viene chiaramente esplicitato, ma diviene anche un laboratorio in cui si mostrano, spesso con grande chiarezza, il significato e le dinamiche del comportamento. Il terapeuta vede non solo il comportamento, ma anche l’ evento che lo scatena e, a volte, cosa di importanza fondamentale, le reazioni previste e reali degli altri”

COPPIA DEI TERAPEUTI
La “coppia dei terapeuti” è sicuramente una formula innovativa nel campo psicoterapeutico, proprio perché rappresenta transferalmente (e aiuta a riconoscere dentro di sé) la “coppia genitoriale” del paziente che viene curato (o accudito transferalmente) dalla madre e dal padre. La sua potenza è veramente sorprendente. La “coppia dei terapeuti” ha in sé la ricchezza e quelle caratteristiche proprie della coppia. La presenza di due terapeuti alla pari, un uomo e una donna, formati e allenati a lavorare insieme per un obiettivo comune, fa da “garante” e facilita l’espressione di tutte le emozioni, anche le più difficili da manifestare, producendo un grande contenimento emotivo. Il paziente che in terapia riesce a rivivere transferalmente la “rabbia” verso uno dei genitori, “protetto” dalla presenza dell’altro, supera il senso di colpa legato a questo sentimento e al contempo la paura di rimanere annientato o rifiutato per ciò che ha provato ed espresso. Riteniamo quindi fondamentale la conduzione del gruppo da parte della coppia dei terapeuti, di cui un uomo e una donna, che dovranno avere un alto livello di conoscenza e di fiducia reciproche. La musicoterapia è una psicoterapia dunque per garantire la massima professionalità e il benessere di ciascun partecipante il nostro lavoro è costantemente monitorato e supervisionato.

IL COLLANTE SONORO MUSICALE
Di estrema importanza è anche che la coppia dei terapeuti si allenino insieme e costantemente nell’ improvvisazione musicale. La musica è infatti veicolo privilegiato per l’ espressione delle emozioni ( anche quelle più minacciose e dolorose non esprimibili a parole) e allo stesso tempo fa da collante, permette cioè di tenere integrato il gruppo anche di fronte a risposte emozionali del singolo , che sono potenzialmente distruttive e disgreganti per il gruppo. Non ci stancheremo mai di affermare che è fondamentale per un musicoterapeuta saper suonare come per un chirurgo saper utilizzare il bisturi. Inoltre è necessario saper tradurre frammenti improvvisativi significativi sullo spartito per riuscire ad analizzare una seduta di musicoterapia.

Studio di musicoterapia - Musicoterapia in gruppo
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