musicoterapia individuale


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La musicoterapia si rivela utile in casi di disturbi della sfera espressivo-comunicativo-relazionale e favorisce i processi di integrazione psicocorporea. Il nostro è un approccio di musicoterapia attiva di stampo relazionale basata sull’improvvisazione musicale. L’intervento si propone di offrire a bambini che vivono un disagio  di natura cognitiva, motoria, comportamentale  un’opportunità di maggiore armonizzazione del loro mondo interno, nonché di fornire una valida possibilità di una maggior integrazione sociale. Il musicoterapista si avvale del mezzo sonoro per costruire una relazione terapeutica di fiducia con il bambino e raggiungere gli obiettivi che si prefigge attraverso varie tecniche che prevedono l’uso di strumenti musicali e la voce.

Una volta proposto al bambino uno strumentario di facile approccio e vario in modo da rispondere alle sue esigenze espressive, il musicoterapista si pone in ascolto profondo, rispettando i suoi tempi. Questa prima ma importantissima fase dell’attesa di una proposta spontanea da parte del bambino è di cruciale importanza e prepara il terreno per ciò che viene definita sintonizzazione affettiva – e cioè la capacità di “accordare” le proprie produzioni musicali e vocali su aspetti motori e affettivi significativi del bambino: Il bambino che si sente visto, ascoltato e accolto, viene lasciato libero di agire e di interagire in modo spontaneo, senza sentirsi forzato in attività performative o preconfezionate.A questo scopo la seduta non è rigidamente strutturata, ma si svolge dinamicamente e in modo non sempre prevedibile, anche se è comunque necessario dare al bambino la sicurezza di ritrovare da un incontro all’altro una sorta di struttura, di setting prevedibile, riconoscibile e ripetibile in cui egli possa sentirsi a proprio agio e al sicuro.

Cerchiamo di focalizzarci sulle positivitá e le qualitá della persona, partendo cioè da ció che desidera e sa fare in modo che vengano valorizzate tutte le sue potenzialitá. Da un punto di vista operativo, il musicoterapista cercherà di favorire almeno in una prima fase del percorso la massima libertà espressiva e creativa facilitando così un’autentica e spontanea espressione del Sé.

La comunicazione verbale non viene esclusa dall’ attività ma utilizzata per favorire la simbolizzazione dei contenuti emotivi ed emozionali emersi nel contesto non verbale e non ancora compresi ed elaborati. Si predilige un uso della parola cantata. Attraverso tecniche specifiche proprie della musicoterapia basata sull’improvvisazione musicale e il dialogo sonoro, il percorso si pone l’obiettivo di condurre il bambino verso uno sviluppo o un potenziamento del Sé, con conseguenti e positive ripercussioni sulle capacità comunicativo-relazionali e di interazione nel sociale. Questo tipo di intervento è da inquadrarsi fondamentalmente nella sfera affettiva (pur ottenendo il beneficio di nuovi apprendimenti anche nella sfera cognitiva) e si fonda sul rinforzo dei processi di integrazione spazio-temporale nonché sullo sviluppo della relazione intersoggettiva attraverso un lavoro di sintonizzazioni affettive, laddove risulti essere particolarmente deficitaria l’area della reciprocità affettiva e relazionale.

Le tecniche dell’ improvvisazione musicale sono scelte e modulate dal musicoterapeuta in base agli obiettivi specifici della seduta e più in generale in base allo sviluppo evolutivo della persona. L’apprendimento della tecnica musicale che il bambino apprende attraverso la pratica improvvisativa è da considerarsi un obbiettivo secondario anche se non trascurabile, rispetto a finalità riabilitativo-terapeutiche.